Come fare per…

Questa pagina contiene le FAQ specifiche per il dottorato in Discipline Linguistiche e Letterature Straniere. (Si ringraziano i colleghi del dottorato in Studi Italianistici e in particolare il dott. De Rosa per la condivisione di alcune informazioni.)

Per informazioni più generali, come l’amministrazione della borsa, si rimanda alla pagina dedicata sul sito d’Ateneo. Per domande sull’ammissione e sull’immatricolazione il riferimento è la pagina dedicata, aggiornata ogni anno.

Queste indicazioni servono solo da ausilio e non sostituiscono in alcuna parte nessuno dei regolamenti, che restano gli unici e soli riferimenti validi.

Le questioni più frequenti sono riassunte in questo Vademecum.

INFORMAZIONI INIZIALI E BASILARI

Ho appena fatto l'immatricolazione, e ora?

Ti sarà attribuito un indirizzo email ufficiale (solitamente nome.cognome@phd.unipi.it) a cui riceverai tutte le comunicazioni ufficiali. Nel mese di novembre (o dicembre in caso di scorrimenti) si svolge l’assegnazione dei supervisori e dei co-supervisori: ogni dottorando è chiamato a presentarsi e presentare il proprio progetto ufficialmente di fronte al Collegio, che provvede ad assegnare al dottorando un supervisore e un co-supervisore, sulla base delle competenze specifiche di ricerca dei vari docenti del dottorato. La breve presentazione, di dieci minuti, include i dati più basilari: nominativo; la formazione precedente; gli ambiti di ricerca; il progetto di ricerca.

A chi posso chiedere informazioni?

Se non hai trovato risposta alla tua domanda tramite la consultazione dei regolamenti – quello generale e quello interno – o delle sezioni del sito dedicate, puoi rivolgerti allo sportello virtuale (qualora i tuoi dubbi fossero relativi a procedure e aspetti burocratici), ai tuoi rappresentanti (nominativi e contatti sono reperibili qui) o al Coordinatore e al Vice-Coordinatore del Corso (nominativi e contatti sono reperibili qui).

Chi sono i nostri rappresentanti?

Le rappresentanti dei dottorandi e delle dottorande sono attualmente la dott.ssa Marta Capossela e la dott.ssa Ludovica Cerini. La dott.ssa Capossela è anche membro della Giunta.

La rappresentante dei dottorandi nel Consiglio del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica è la dott.ssa Chiara Cernicchiaro.

La rappresentante dei dottorandi nel Senato Accademico è la dott.ssa Francesca Pezzella.

DIDATTICA E RICERCA

Quali impegni didattici ho?

I dottorandi e le dottorande del primo anno devono:

  • presentarsi e presentare il loro progetto al Collegio dopo l’immatricolazione. Contestualmente sarà loro attribuito un supervisore.
  • partecipare alle Giornate del Dottorato (febbraio) – almeno alla giornata al curriculum di appartenenza;
  • frequentare le conferenze (marzo-maggio) e i seminari curriculari (giugno-luglio);
  • frequentare due moduli a scelta tra quelli offerti nella didattica trasversale;
  • frequentare il corso di lingua English for Research Publication and Presentation Purposes organizzato dal CLI e interamente pagato dall’Ateneo. Tutte le informazioni su questo corso sono disponibili sul sito del CLI. Eventuali esenzioni  (ad es. per il possesso di un certificato linguistico equipollente) vanno valutate caso per caso con il Coordinatore e con il CLI.
  • presentare il progresso della propria ricerca in un colloquio intermedio (10 minuti + 10 per la discussione);
  • presentare relazione seminariale e relazione sullo stato della ricerca per il passaggio d’anno, e sostenere il colloquio di fine anno.

I dottorandi e le dottorande del secondo anno devono:

  • partecipare alle Giornate del Dottorato (febbraio) – almeno alla giornata relativa al curriculum di appartenenza;
  • frequentare le conferenze (marzo-maggio) e i seminari curriculari (giugno-luglio);
  • frequentare due moduli a scelta tra quelli offerti nella didattica trasversale;
  • presentare il progresso della propria ricerca in un colloquio intermedio (20 minuti + 10 per la discussione);
  • presentare relazione seminariale e relazione sullo stato della ricerca per il passaggio d’anno, e sostenere il colloquio di fine anno.

I dottorandi e le dottorande del terzo anno devono:

  • partecipare alle Giornate del Dottorato (febbraio) – almeno alla giornata relativa al curriculum di appartenenza e partecipare alla tavola rotonda tematica;
  • frequentare le conferenze (marzo-maggio) e i seminari curriculari (giugno-luglio);
  • presentare report sul triennio di ricerca per il passaggio d’anno, e sostenere il colloquio di fine anno.

Possono, se lo desiderano, seguire i moduli della didattica trasversale.

Tutti i dottorandi e le dottorande possono partecipare al Seminario Tridottorale con un contributo o come uditori se lo desiderano.

Informazioni dettagliate sul calendario didattico sono disponibili nella sezione dedicata del sito.

E se non posso venire?

La frequenza delle attività in calendario è obbligatoria per il proprio curriculum. In caso di impossibilità a partecipare a uno o più eventi, questa deve essere debitamente motivata.

Sono un dottorando in cotutela: devo frequentare?

Sì. I dottorandi e le dottorande in co-tutela sono a tutti gli effetti parte del dottorato DiLLeS e devono assolvere a tutti gli obblighi didattici previsti per i colleghi e le colleghe locali, compresi le presentazioni intermedie e gli adempimenti per il passaggio d’anno.

Sono all'estero in missione di studio e ricerca: devo tornare?

 I dottorandi e le dottorande devono assolvere a tutti gli obblighi didattici previsti per i colleghi e le colleghe locali. Tuttavia, in casi particolari il Coordinatore, sentito il parere del supervisore, può consentire la partecipazione a distanza. La raccomandazione è di confrontarsi sempre con il proprio supervisore.

Cosa devo fare per il colloquio intermedio?

I dottorandi e le dottorande del primo e secondo anno devono presentare il progresso della loro ricerca. I primi avranno a disposizione 10 minuti per esporre, più 10 minuti per la discussione, e la loro presentazione dovrà illustrare variazioni rispetto al progetto originale, debitamente motivate, o concentrarsi su aspetti problematici per la ricerca. I secondi avranno a disposizione 20 minuti per esporre i progressi nel loro lavoro di ricerca e 10 minuti per la discussione. Le presentazioni devono sempre essere discusse con il proprio supervisore.

I dottorandi e le dottorande del terzo anno sono esonerati dalle presentazioni intermedie.

Cosa devo fare per il passaggio d'anno?

Informazioni dettagliate per gli adempimenti per il passaggio d’anno sono disponibili nella sezione Colloqui di fine anno.

Il modello da utilizzare per la relazione di fine anno (per i dottorandi e le dottorande del primo e secondo anno) è disponibile qui.

Il modulo da utilizzare per il report di fine corso (per i dottorandi e le dottorande del terzo anno) è disponibile qui.

La relazione seminariale deve essere inviata ai docenti responsabili del seminario curriculare che si sceglie di approfondire. Sarebbe meglio non fare la relazione sull’argomento di un seminario tenuto dal proprio supervisore.

La relazione di fine anno (per il 1° e il 2° anno) e il report (per il 3° anno) devono essere inviati, entro la scadenza stabilita dal Collegio, al proprio supervisore, al prof. Marco Sabbatini (curriculum letterario) o al prof. Alessandro Lenci (curriculum linguistico), al coordinatore, prof. Enrico Di Pastena, e alla segretaria, prof.ssa Gloria Cappelli.

I colloqui per il passaggio d’anno sono solitamente fissati per la seconda metà di ottobre, mentre la data di consegna delle relazioni e del report è di solito stabilita alcune settimane prima della data prevista per il colloquio.

I dottorandi e le dottorande che hanno un percorso personalizzato (PON, riattivazioni di carriera) e i dottorandi e le dottorande del terzo anno dei cicli cui è stata concessa la possibilità di usufruire di una proroga a causa della pandemia covid-19 avranno scadenze differenti.

Cosa prevede il passaggio d'anno per chi è già al terzo anno?

Il passaggio d’anno per i dottorandi del terzo anno è preliminare alla delibera dell’eventuale idoneità della tesi (cfr. risposta alla domanda Cosa prevede l’esame finale). Di base, si tratta sempre di un’esposizione di circa dieci minuti del proprio lavoro, cui segue il parere del tutor.

Gli studenti del terzo anno non sono tenuti a svolgere la relazione seminariale, ma devono compilare il report dell’attività triennale di ricerca.

Cosa prevede l'esame finale?

I dottorandi del terzo devono sostenere lesame finale, che è disciplinato dallart. 19 del Regolamento di Ateneo sul Dottorato di ricerca.  Sono disponibili informazioni dettagliate qui per la domanda per l’esame finale e qui per la presentazione e discussione della tesi. Quanto al modulo di report di fine corso e altre indicazioni sono disponibili sulla pagina dedicata all’esame finale sul sito del dottorato.

Volendo riassumere l’intero iter in breve (ma ricordati di verificare la correttezza delle informazioni nei regolamenti sopra citati):

Le date, in caso di proroghe per l’emergenza COVID19, vanno slittate tutte del periodo di proroga concesso

Entro il 31 ottobre devi presentare, attraverso il portale ALICE, la domanda agli uffici d’Ateneo (ti verranno chiesti: titolo della tesi e nome e cognome del supervisore; il settore scientifico-disciplinare di riferimento; recapito telefonico e indirizzo di posta elettronica per comunicazioni urgenti). Inoltre, devi compilare il questionario di valutazione (Rilevazione sui dottori di ricerca. Valutazione dell’esperienza di studio e di ricerca e prospettive future), consegnando la ricevuta all’Unità Dottorati di ricerca via ticket (tramite lo Sportello virtuale); pec (all’indirizzo protocollo@pec.unipi.it) o posta cartacea (Unità “Dottorati di ricerca”, Edificio E, largo Bruno Pontecorvo 3, Pisa 56127, allegando una fotocopia del documento di identità). In più, dovrai consegnare report aggiornato e la tesi, in formato pdf, al Supervisore, al Coordinatore e, per conoscenza al segretario.

Entro 20 giorni, acquisito il parere del supervisore con valutazione motivata, si dispone l’idoneità o la non idoneità della tesi della tesi all’invio ai valutatori esterni. Questi devono essere proposti dal supervisore al Collegio. Nel primo caso, il Collegio delibera anche la trasmissione della tesi ai due valutatori contestualmente nominati. Nel caso di mancata idoneità, il Collegio può rimandare tale valutazione concedendo del tempo aggiuntivo, massimo di due mesi. Al massimo entro il 20 gennaio (in assenza di proroghe) quindi la tesi dovrà essere di nuovo sottoposta al supervisore, che non può concedere altri rinvii.

Entro 1 mese dal ricevimento della tesi i valutatori devono proporre, tramite schede inviate al Coordinatore, l’ammissione alla discussione o il rinvio di massimo sei mesi per le necessarie correzioni e integrazioni.

A questo punto, il Collegio fissa la discussione entro tre mesi dalla proposta di ammissione.

Una volta stabilita la data della discussione, devi caricare su ETD almeno tre giorni prima da quella data la tesi e la relazione di fine corso, che non può essere il report consegnato a fine triennio. Dovrà invece essere l’elenco delle attività svolte nel Corso del dottorato e delle eventuali pubblicazioni in carta libera. Dopodiché, devi presentare agli uffici (via ticket sullo Sportello Virtuale o pec all’indirizzo protocollo@pec.unipi.it o posta cartacea all’indirizzo Unità “Dottorati di ricerca”, Edificio E, largo Bruno Pontecorvo 3, Pisa 56127, allegando una fotocopia del documento di identità) il frontespizio (scaricabile dopo il caricamento della tesi su ETD) firmato da te e dal supervisore. Naturalmente la tesi andrà consegnata almeno un mese prima ai membri della commissione per poter garantire tempo utile alla lettura. La discussione prevede una commissione di almeno tre membri e massimo cinque, scelti tra professori e ricercatori specificamente qualificati nelle tematiche affrontate nella tesi (IV, art. 20, comma 1 del Regolamento di Ateneo sul Dottorato di ricerca).

Non parlo bene italiano, posso seguire le attività in inglese?

La lingua del dottorato è l’italiano. Occasionalmente alcune attività sono offerte nelle lingue straniere rappresentate all’interno del Collegio che godono tutte di pari status. Tuttavia, le comunicazioni ufficiali avvengono in italiano, che, essendo la lingua di lavoro del corso, deve essere conosciuta a livello avanzato dai dottorandi e dalle dottorande.

Si possono organizzare eventi e convegni dottorali?

Tutte le iniziative devono essere approvate dal Coordinatore e dal Collegio. La prima raccomandazione è dunque quella di confrontarsi con il proprio supervisore e poi con il Coordinatore. In caso di parere positivo, si dovrà comunque sottoporre ogni proposta alla valutazione del Collegio del Dottorato.

L’Università emana ogni anno un bando per erogare fondi per le iniziative scientifiche organizzate dai dottorandi e dalle dottorande. Dettagli sono disponibili su questa pagina.

Per prenotare spazi per le iniziative la procedura da seguire è indicata sul sito del Dipartimento.

FONDI, STRUMENTAZIONI, MISSIONI

Quali fondi sono disponibili per le mie attività?

Per tutti i dottorandi, con o senza borsa, sono disponibili fondi per le attività di ricerca.

I dottorandi e le dottorande hanno diritto a un fondo, regolamentato dall’art. 9, comma 3 del DM 45/2013, che assicura loro un budget pari al 10% dell’importo lordo della borsa di studio.  Per il 2022 ammonta a euro 1.534,33. La scadenza dei fondi è fissata alla data di conclusione del corso di dottorato, quindi al 31 ottobre del terzo anno, salvo recuperi di periodi di interruzione o proroghe concesse in situazioni di eccezionalità (quali la pandemia covid 19). Le somme non utilizzate al 31 ottobre del secondo anno potranno essere godute anche nel corso del terzo anno ma non oltre la scadenza del terzo anno.

Anche i dottorandi e le dottorande senza borsa (esclusi quelli in soprannumero) hanno diritto al predetto budget aggiuntivo. I dottorandi e le dottorande in co-tutela (incoming) non hanno diritto al budget aggiuntivo.

Per tutti i dettagli sui rimborsi, cfr. la risposta alla domanda Come posso richiedere il rimborso per attività di ricerca?.

I dottorandi con borsa possono anche richiedere una maggiorazione del 50% della borsa fino a 18 mesi per soggiorni all’estero autorizzati dal Collegio. Ulteriori informazioni disponibili sulla pagina dedicata del sito generale.

L’Ateneo bandisce – di solito annualmente – una procedura per l’erogazione di premi per iniziative scientifiche organizzate dai dottorandi (es. convegni). Il bando e tutte le informazioni più aggiornate sono qui.

Cosa devo fare per andare in missione?

Devi prima ottenere il nulla osta dal Consiglio (vedi Come posso ottenere un nulla osta?) compilando il modulo e caricandolo sul portale dedicato (vedi Come posso richiedere il rimborso per attività di ricerca?).  Per le missioni in Italia, il nulla osta serve solo se vuoi usare i tuoi fondi. Per le missioni all’estero devi sempre chiedere nulla osta (ma, attenzione, se non ti servono fondi il modulo è quello nella sezione “Come posso ottenere un nulla osta?” nella parte dove si specifica “per missioni all’estero anche non onerose”). Assicurati di tenere la documentazione necessaria a comprovare tutte le spese sostenute in missione e al tuo ritorno segui la procedura indicata nella domanda Come posso richiedere il rimborso per attività di ricerca?.

Come posso richiedere il rimborso per attività di ricerca?

Se la tua attività è rimborsabile grazie ai fondi del Dottorato (I anno) o ai fondi personali (II e III anno), puoi fare richiesta presso l’amministrazione del Dipartimento. Qui di seguito trovi le istruzioni per alcune delle spese rimborsabili.

  1. Missioni. Tali richieste, autorizzate dal Coordinatore, andranno infatti inserite sul portale almeno sette giorni prima della data prevista per la partenza. Durante o dopo la missione, il dottorando dovrà caricare sul portale gli scontrini e le ricevute che comprovano le spese di cui chiede il rimborso.
    Portale per dottorandi con borsa
    Se non sai come fare, puoi consultare la guida con immagini per l’inserimento di missioni sul Portale. La guida è puramente indicativa: per esigenze specifiche che divergono dall’esempio si rimanda al regolamento missioni, unico riferimento valido.
    Portali per dottorandi senza borsa: prima e dopo la missione
    Se non sai come fare, puoi consultare la guida con immagini per l’inserimento di missioni sul Portale. La guida è puramente indicativa: per esigenze specifiche che divergono dall’esempio si rimanda al regolamento missioni, unico riferimento valido.
  2. Attività di ricerca all’estero. Per lo svolgimento di attività di ricerca all’estero, i dottorandi possono inoltre fare richiesta di contributo sui fondi dell’Internazionalizzazione. Si deve sempre e comunque chiedere nulla osta.
  3. Iscrizione a convegni/scuole estive. Contestualmente a una missione, anche senza il rimborso di altre spese, e previa autorizzazione del Coordinatore (vedi cosa fare per autorizzare la missione e compila il modulo), la quota di iscrizione a un convegno o a una summer school affine alla tua ricerca può essere pagata o rimborsata dal tuo Dottorato se la relativa fattura è intestata al tuo Dipartimento con l’indicazione del tuo nome (art. 7, comma 1 del Regmis). Per informazioni puoi contattare la dott.ssa Annamaria Manetti. I dati di intestazione per la fattura sono: Dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica; Palazzo Matteucci, piazza Evangelista Torricelli, 2; 56126 Pisa PI; P.I. 00286820501; C.F. 80003670504.
  4. Scansione manoscritti/documenti d’archivio. Previa autorizzazione del Coordinatore (basta una sua email con tutti i dati inerenti in cui ti autorizza) la spesa per la scansione di manoscritti o documenti d’archivio può essere pagata o rimborsata dal tuo Dottorato, se la relativa fattura è intestata al tuo Dipartimento ed è indicato il tuo nome. Per informazioni puoi contattare la dott.ssa Annamaria Manetti.
  5. Corsi di lingua. Previa autorizzazione del Coordinatore (basta una sua email con tutti i dati inerenti in cui ti autorizza) la spesa per la frequentazione di corsi di lingua attinenti al tuo percorso di ricerca può essere pagata o rimborsata dal tuo Dottorato, se la relativa fattura è intestata al tuo Dipartimento ed è indicato il tuo nome. Per informazioni puoi contattare la dott.ssa Annamaria Manetti. Se l’ente non può emettere fattura elettronica (ad es. è un’associazione), è necessario richiedere una notula di pagamento, con marca da bollo, intestata al tuo Dipartimento e con il tuo nominativo e i dettagli del corso di lingua nell’oggetto. I dati di intestazione sono: Dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica; Palazzo Matteucci, piazza Evangelista Torricelli, 2; 56126 Pisa PI; P.I. 00286820501; C.F. 80003670504.
Mi spetta una maggiorazione della borsa se vado all'estero?

I dottorandi e le dottorande che trascorrono almeno 15 giorni all’estero possono chiedere maggiorazione della borsa al loro rientro. Prima di andare in missione si deve sempre chiedere il nulla osta del Collegio specificando il periodo che si intende trascorrere all’estero, l’ente ospitante e le ragioni per il soggiorno. Con gli estremi della delibera o del PU si deve compilare il modulo di autorizzazione pubblicato sulla pagina dedicata alla maggiorazione della borsa sul sito di Ateneo. Sulla stessa pagina trovi tutti i dettagli della procedura.

Sono senza borsa: ci sono altri fondi disponibili?

Premesso che ogni attività esterna al dottorato dev’essere autorizzata dal Collegio Docenti, i dottorandi – con o senza borsa – possono accedere ad alcuni bandi del DSU Toscana e ad altre forme di finanziamento, come il Fondo Sostegno Giovani, che retribuisce, con massimo un incarico annuale o due semestrali, attività di tutorato, didattico-integrative, propedeutiche e di recupero. Il dottorando non può, in ogni caso, svolgere annualmente all’interno dell’Ateneo più di 40 ore di attività didattica integrativa, sussidiaria, propedeutica o di recupero.

Come posso consultare materiale librario cartaceo e digitale?

Per tutto il materiale di cui hai bisogno, puoi rivolgerti alle biblioteche del nostro Ateneo (portale ufficiale). Puoi svolgere le tue ricerche bibliografiche su:

Se nessuno di questi strumenti ti è stato utile, puoi optare per una di queste soluzioni:

  • prestito interbibliotecario per libri interi (Richiesta ILL dal portale OneSearch).
  • prestito interbibliotecario per parti di libro o articoli su rivista (via Nilde).
  • proposta d’acquisto per la tua biblioteca (via apposito modulo).
Il dottorato fornisce qualche strumento elettronico di supporto?

Il Dottorato DiLLeS offre in prestito alcuni strumenti e dispositivi. In particolare, si tratta di: Dell Inspiron 15 Monitor 32”, 5 tavolette Wacom Intuos M, uno scanner planetario Fujitsu. Tutte le istruzioni e le informazioni per la richiesta del prestito di questi beni sono consultabili in questi documenti: procedura.

Quale è la procedura per prenotare supporti tecnologici per eventi dottorali?

Le indicazioni per prenotare i supporti tecnologici per gli eventi dottorali sono raccolte in questo documento.

Ci sono spazi dedicati ai dottorandi?

Il Dipartimento di FILELI fornisce ai suoi dottorandi (quindi gli allievi di Discipline linguistiche e letterature straniere, Scienze dell’antichità e archeologia e Studi Italianistici) spazi condivisi, in particolare le stanze 1026-7; 1028; 1029; 1030 di Palazzo Matteucci (mappa delle aule, in blu); la stanza 2015 di Palazzo Scala (mappa delle aule, in blu); le stanze 2004; 3004; 4001 di Palazzo Venera (mappa delle aule, in blu).

Non tutte queste stanze sono già disponibili per i dottorandi: attualmente lo sono solo le stanze 1026-7; 1028 e 1030. Ulteriori aggiornamenti verranno pubblicati appena possibile

L’accesso alle aule prevede il controllo del Green Pass in portineria, anche per chi abbia consegnato l’autocertificazione.

ALTRE QUESTIONI AMMINISTRATIVE

Come posso ottenere un nulla osta?

Per ottenere un nulla osta (ad es. per lo svolgimento delle attività finanziate dal Fondo Sostegno Giovani) è necessario inoltrare via email richiesta formale al Coordinatore, specificando il motivo per cui si chiede il nulla osta.

Per le missioni per cui si intende chiedere rimborso spese, devi richiedere il nulla osta tramite questo modulo al Coordinatore, che te lo dovrà inviare firmato. Nota bene: con Nome progetto si intende il nome del fondo. Quindi, se sei al I anno: Fondo di funzionamento annuale [a.a.] Dottorato in [titolo corso]. Se sei al secondo o al terzo anno, indica: [tuo Cognome nome] 10P Dottorato in [titolo corso] [tuo anno di dottorato] [CB se sei con borsa, NB se sei senza borsa]. A questo punto dovrai caricare il nulla osta, insieme a una copia del tuo documento d’identità, come allegato sul Portale Missioni, come spiegato nella guida dedicata (cfr. domanda Come posso richiedere il rimborso per attività di ricerca?). Il modulo di missione deve essere riempito anche per periodi di ricerca all’estero per cui non si chiede rimborso, ma maggiorazione della borsa ( quest’ultima dopo 40 giorni dalla partenza).

Per missioni all’estero anche non onerose bisogna sempre chiedere il nulla osta del Collegio, anche se la missione dura solo pochi giorni. Si può utilizzare questo modulo: modulo autorizzazione soggiorno all’estero.

Per attività lavorative (incluso l’insegnamento a scuola, anche per brevi periodi) invece sarà necessario inviare una richiesta formale di nulla osta al Coordinatore con i dettagli dell’attività che si intende svolgere e per conoscenza all’Unità Dottorati di ricerca e al Direttore del Dipartimento. Questo nulla osta va sempre richiesto prima di iniziare qualunque attività, anche per i dottorandi senza borsa. Verificato che l’incarico in questione non sia di ostacolo al regolare svolgimento dell’attività dottorale, il Coordinatore sottoporrà la richiesta alla delibera del successivo Collegio docenti.

Posso lavorare durante il dottorato?

Per poter svolgere un’attività lavorativa durante il dottorato è necessario ottenere il nulla osta. Si veda la risposta alla domanda Come posso ottenere un nulla osta?.

Tuttavia si ricorda che l’art. 14, comma 1 del regolamento di Ateneo sul dottorato di ricerca specifica che la frequenza del dottorato comporta un impegno esclusivo e a tempo pieno, così come disposto dalla normativa vigente. È possibile svolgere solo attività lavorativa che sia stata autorizzata preventivamente dal Collegio, tramite provvedimento motivato, che ne verifica la compatibilità. Quest’ultima è da intendersi nel senso che l’attività lavorativa sia affine alle tematiche del dottorato e sia comunque conciliabile con le attività formative del corso stesso.

Per i dottorandi senza borsa deve essere, in ogni caso, valutata in concreto dal Coordinatore l’eventuale incompatibilità derivante dall’attività lavorativa senza che questo determini un comportamento lesivo di diritti tutelati quale in particolare il diritto allo studio.

Insegnamento

I dottorandi e le dottorande non possono essere titolari di insegnamenti universitari.

Possono però svolgere attività di didattica integrativa e/o sussidiaria/propedeutica/di recupero (es. FSG, seminari) entro il limite consentito dal regolamento (40 ore max complessive per anno accademico). Queste attività devono essere assegnate formalmente. Per queste attività si deve chiedere nulla osta al Collegio del Dottorato tramite richiesta inviata al Coordinatore e per conoscenza al segretario.

In caso di supplenze nella scuola, è necessario prima chiedere il nulla osta dell’Unità dottorato tramite lo sportello virtuale (si veda domanda relativa all’ottenimento del nulla osta). L’impegno lavorativo deve essere congruo per contenuti alle tematiche del dottorato e del tutto conciliabile con le sue attività e obblighi di studio e di ricerca. Il Collegio DiLLeS ha deliberato (20.11.2020) che il coordinatore, a seguito del parere favorevole espresso dall’Unità dottorati e dal supervisore, può concedere la liberatoria per supplenze di un massimo di 18 ore settimanali e per un periodo massimo di 75 giorni. Tale prestazione non può essere prorogata e neppure reiterata nel corso dello stesso anno scolastico, fatti salvi quei casi nei quali la mancata concessione della proroga non determini un comportamento lesivo del diritto allo studio.

Come funziona per il Fondo Sostegno Giovani?

I dottorandi e le dottorande non possono essere titolari di contratti di insegnamento all’università. Tuttavia, possono però svolgere attività di didattica integrativa e/o sussidiaria/propedeutica/di recupero (es. FSG, seminari) entro il limite consentito dal regolamento (40 ore max complessive per anno accademico). Queste attività devono essere assegnate formalmente. Per queste attività si deve chiedere nulla osta al Collegio del Dottorato tramite richiesta inviata al Coordinatore e per conoscenza al segretario.

Si vedano le domande Posso lavorare durante il dottorato? e Come posso ottenere un nulla osta?

Posso avere un assegno di ricerca?

I dottorandi e le dottorande con borsa non possono avere assegni di ricerca. I dottorandi e le dottorande senza borsa devono seguire la procedura per ottenere il nulla osta indicato nella domanda dedicata.

In ogni caso la frequenza del dottorato comporta un impegno esclusivo e a tempo pieno, così come disposto dalla normativa vigente. È possibile svolgere solo attività lavorativa che sia stata autorizzata preventivamente dal Collegio, tramite provvedimento motivato, che ne verifica la compatibilità.

Posso iscrivermi a un master?

L’iscritto al dottorato può frequentare un solo master universitario durante il corso, previo motivato parere favorevole del Collegio dei docenti sulla compatibilità scientifica tra il master e il dottorato. Qualora vengano riscontrate incompatibilità, il dottorando dovrà optare per l’uno o l’altro corso (art. 14 del Regolamento di Ateneo sul dottorato di ricerca).

In ogni caso la frequenza del dottorato comporta un impegno esclusivo e a tempo pieno, così come disposto dalla normativa vigente.

Come funziona per periodi all'estero (es. visiting?)

Per le missioni, si veda la domanda Come posso richiedere il rimborso per attività di ricerca?. Serve in ogni caso sempre il nulla osta del Consiglio di Dottorato.

Per i borsisti, il DM 45/2013 garantisce la maggiorazione della borsa per periodi di visiting all’estero per un ammontare pari, al massimo, al 50% della borsa mensile. La maggiorazione è concessa per periodi non superiori ai 18 mesi, e ciascun periodo deve essere non inferiore a 15 giorni continuativi. Tutte le informazioni e i moduli necessari (prima e dopo il soggiorno) sono disponibili presso questa pagina.

Per lo svolgimento di attività all’estero, per tutti i dottorandi, borsisti e non, è disponibile un fondo di internazionalizzazione. Tutte le informazioni e il modulo necessario sono disponibili su questa pagina.

Come funziona la co-tutela?

Le proposte di tesi in co-tutela con atenei stranieri devono essere vagliate e approvate dal Collegio. La co-tutela non può essere stipulata nell’ultimo anno di corso (III anno), e deve prevedere, oltre alla convenzione stipulata e alla suddetta approvazione del Collegio: l’iscrizione a un corso di dottorato di ricerca presso l’Ateneo di Pisa (o, per i dottorandi incoming, uno straniero); che il dottorando sia in regola con le tasse; che il dottorando sia obbligato a svolgere la ricerca in entrambi gli Atenei in periodi alterni.

La domanda per co-tutela deve essere redatta dal relatore secondo il fac-simile disponibile sul sito di Ateneo. Docenti richiedenti e dottorandi interessati possono trovare tutte le informazioni utili a questa pagina.

Il docente può contattare l’ufficio preposto all’indirizzo email: cotutele@unipi.it; il dottorando iscritto al dottorato DiLLeS che voglia partecipare a un programma di co-tutela deve invece aprire un ticket presso lo Sportello Virtuale.

Come funziona per il titolo di <em>Doctor Europaeus </em>o <em>International Doctorate?</em>

Su richiesta del dottorando, l’Ateneo può rilasciare la certificazione di Doctor Europaeus (International Doctorate) qualora ricorrano le condizioni previste dalla normativa vigente. Maggiori informazioni sono disponibili qui.

I requisiti della carriera devono essere ricavabili dal report triennale consegnato per la discussione della tesi. La composizione della commissione deve essere conforme alle indicazioni. Una volta conseguito il titolo, il dottorando o la dottoranda deve inoltrare formale richiesta al Collegio del dottorato tramite il Coordinatore e per conoscenza al segretario. Il Coordinatore illustrerà al Consiglio che, se valuterà positivamente la legittimità della richiesta, delibererà l’attribuzione del titolo di Doctor Europaeus o International Doctorate.

Si ricordano rapidamente le condizioni per ottenere il titolo:

  • parte della ricerca presentata nella tesi deve essere stata svolta durante un soggiorno di almeno 3 mesi in un paese diverso da quello del dottorando o della dottoranda;
  • i due valutatori esterni devono appartenere ad istituzioni straniere diverse da quelle di immatricolazione del dottorando o della dottoranda;
  • almeno un membro della Commissione d’esame deve appartenere a un’istituzione di un paese diverso da quello in cui viene discussa la tesi o in cui ha sede il corso;
  • parte della discussione della tesi deve avvenire in una lingua ufficiale diversa da quella del paese in cui la tesi viene discussa o in cui ha sede il corso.
Un dottorando può interrogare agli esami?

Per poter essere membro di una commissione d’esame e quindi poter interrogare è necessario essere nominato cultore della materia. Puoi richiedere la nomina contattando il docente titolare del relativo insegnamento. In caso di riscontro positivo, il docente provvederà a sottoporre la proposta di nomina al Consiglio di Dipartimento.
Per informazioni più precise, consulta il regolamento dedicato.

Un dottorando può sostenere esami?

Per poter sostenere uno o più esami (massimo 25 crediti per ogni anno accademico) il dottorando può, dietro nulla osta da parte del Collegio, iscriversi ai corsi singoli. Tutte le informazioni, come prezzi e scadenze, sono reperibili alla pagina dedicata.

Vorrei diventare rappresentante: come posso fare?

L’elezione dei due rappresentanti nei Consigli di Corso avviene ogni due anni, negli anni dispari. Informazioni riguardo alla candidatura e alle votazioni sono disponibili, in occasione delle elezioni, sull’Albo Ufficiale dell’Ateneo. Se hai dubbi, puoi sempre chiedere ai rappresentanti attuali delucidazioni sulle elezioni.

INFORMAZIONI UTILI PER I MEMBRI DEL CONSIGLIO

Cosa devo fare per il passaggio d'anno?

I supervisori esprimono un giudizio sintetico sullo stato della ricerca del dottorando (max. 300 parole) o della dottoranda che supervisionano in occasione delle presentazioni del passaggio d’anno e lo inviano al Coordinatore e per conoscenza al Segretario. Devono essere comunque presenti ai colloqui. In caso di impossibilità per comprovate motivazioni possono chiedere che la loro valutazione sia letta dal Coordinatore. In ogni caso, è il Consiglio che esprime e delibera collegialmente l’ammissibilità dei dottorandi all’anno successivo sulla base della relazione dell’attività annuale e della presentazione.

Cosa devo fare per il passaggio d'anno del terzo anno?

I supervisori esprimono un giudizio sintetico sullo stato della ricerca del dottorando o della dottoranda che supervisionano (max. 300 parole) in occasione delle presentazioni del passaggio d’anno e lo inviano al Coordinatore e per conoscenza al Segretario. Devono essere comunque presenti ai colloqui. In caso di impossibilità per comprovate motivazioni possono chiedere che la loro valutazione sia letta dal Coordinatore. In ogni caso, è il Consiglio che esprime e delibera collegialmente l’ammissibilità dei dottorandi all’anno successivo sulla base della relazione dell’attività annuale e della presentazione.

Se il dottorando o la dottoranda del terzo anno è giudicata ammissibile all’esame finale, il supervisore la riceve entro il 31 del mese di conclusione del ciclo di dottorato e entro 20 giorni propone al Collegio tramite il Coordinatore l’invio ai valutatori esterni o la proroga di tale invio (max. 60 giorni).

Dovrà contestualmente proporre i nominativi dei due valutatori, indicando l’afferenza, il ruolo, il settore scientifico disciplinare e l’indirizzo email.  Il Collegio delibererà la nomina. I valutatori non possono essere membri del Collegio DiLLeS.

Sarà inoltre sua cura, una volta pronta, inviare l’estratto del verbale indicante la nomina, il pdf della tesi e il Modulo di Valutazione ai valutatori esterni.

Cosa devo fare per l'esame finale?

In caso di valutazione positiva da parte dei revisori esterni, il supervisore propone al collegio i nominativi dei membri della Commissione esaminatrice effettivi e supplenti, inviando al Coordinatore e al segretario nomi, afferenza, ruolo, settore, e indirizzo email. Propone inoltre data, ora e luogo di svolgimento della discussione che deve avvenire entro 90 giorni dalla ricezione delle valutazioni..

Il Coordinatore sottopone la proposta al Collegio che delibera in merito. La delibera del Collegio viene poi inviata al Direttore di Dipartimento che emana il decreto di nomina effettivo.

I valutatori esterni possono fare parte della Commissione d’esame. La Commissione deve essere formata ai sensi dell’art. 20 del Regolamento di Ateneo per il dottorato di ricerca:

“La Commissione è composta da almeno 3 e non più di 5 membri, scelti tra i professori e ricercatori di università italiane e straniere o appartenenti a enti di ricerca qualificati nelle discipline attinenti alle aree scientifiche del Corso di dottorato specificamente qualificati nelle tematiche affrontate nella tesi. La Commissione può essere integrata da non più di due esperti appartenenti a strutture di ricerca pubbliche e private, anche straniere o di particolare competenza documentata sull’argomento della tesi.”

I membri del Collegio DiLLeS possono far parte della commissione, compreso il supervisore.

Quali sono gli obblighi dei membri del Collegio?

I membri del Collegio del Dottorato sono tenuti a partecipare alle riunioni del Consiglio. In caso di impossibilità a partecipare alle sedute, devono giustificare l’assenza inviando un messaggio al Coordinatore e per conoscenza al Segretario.

Si ricorda che l’art. 6 comma 9 del Regolamento di Ateneo per il Dottorato di Ricerca stabilisce che “nel caso in cui un componente sia assente non giustificato per tre sedute consecutive o sia assente dalle stesse per un anno accademico, decade dalla funzione di membro del Collegio”.

Vorrei attivare un accordo di co-tutela, come posso fare?

Si veda la risposta alla domanda Come funziona la co-tutela?.

Vorrei proporre una conferenza. Cosa devo fare?

I membri del Collegio possono proporre i nominativi di colleghi italiani e stranieri per le conferenze curriculari entro la scadenza stabilita annualmente per la programmazione didattica. Tra le proposte pervenute, il Consiglio sceglie 5 conferenze per il curriculum linguistico e 5 per il curriculum letterario che devono svolgersi nei mesi di marzo, aprile e maggio.

I proponenti prenderanno accordi con l’ospite e faranno pervenire insieme alla proposta del nome, titolo e data proposti per la conferenza. Si occuperanno inoltre di prenotare l’aula e di tutte le procedure burocratiche per l’accoglienza e il rimborso dell’ospite.

I dottorandi e le dottorande sono tenuti a frequentare tutte le conferenze previste per il loro curriculum.

I membri del Collegio possono richiedere il patrocinio del Dottorato DiLLeS per eventi da loro organizzati anche fuori dal periodo previsto per le conferenze curriculari, ma questi non potranno essere considerati parte nel calendario didattico ufficiale deliberato. I dottorandi e le dottorande saranno informati e invitati a partecipare come opportunità di crescita e formazione personale, ma la partecipazione sarà volontaria e facoltativa.

Quali sono gli adempimenti per il rimborso dei miei ospiti?

Se la conferenza da te proposta è stata inserita in calendario, le spese di viaggio, alloggio e vitto del tuo ospite potranno essere rimborsate fino a un max. di 250 euro (somma soggetta a revisione a seconda del budget attribuito dal Dipartimento per il funzionamento del Dottorato).  Appena definita la data della conferenza dovrai riempire il modulo per la richiesta di seminario e inviarlo al Coordinatore per la firma che autorizza l’impegno dei fondi. Una volta firmato, questo modulo andrà restituito all’Amministrazione del Dipartimento per la firma del Direttore (segreteria.amministrativa@fileli.unipi.it). Riceverete poi la lettera di incarico con i moduli da compilare per il rimborso.

Dovrai inoltre prenotare la sistemazione per il tuo ospite, se necessario, dando priorità al Residence le Benedettine. Infine, dovrai prenotare l’aula per l’evento assicurandoti che abbia capienza sufficiente ad accogliere almeno i dottorandi del curriculum e i colleghi che desiderassero assistere. Per prenotare gli spazi (Aula Magna, Sala Colonne o Sala Riunioni), i moduli sono disponibili sul sito del Dipartimento. Per altri spazi, è necessario contattare la dott.ssa Elena Tonsini.

Tutte le spese sono rimborsate dopo la missione e dovranno quindi essere anticipate dagli ospiti. Questi dovranno conservare le ricevute per l’acquisto dei documenti di viaggio, dell’alloggio e dei pasti e consegnarvi gli originali prima della partenza. I moduli da compilare (che dovreste ricevere dall’amministrazione con la lettera di incarico) sono il modulo per il resoconto analitico, quello per i dati personali e, se alcuni giustificativi sono dati in copia, la dichiarazione di conformità all’originale.

Questi materiali andranno consegnati alla dott.ssa Catia Pacitti che si occuperà del rimborso.

Come posso chiedere il patrocinio del Dottorato?

Per richiedere il patrocinio del Dottorato DiLLeS è sufficiente inviare richiesta al Coordinatore, fornendo i dettagli dell’evento. Il Collegio delibererà l’idoneità dell’evento per la concessione del patrocinio.

Posso inserire sul sito un evento organizzato da me?

Solo gli appuntamenti ufficiali del calendario didattico sono inseriti sul sito del Dottorato. Tuttavia, in caso di eventi di interesse per i dottorandi e le dottorande, potete inviare un messaggio al Coordinatore e al segretario con le informazioni rilevanti. Questi ne daranno conoscenza, se appropriato.

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